Perché le ballerine usano la pece (e il borotaco)?

Qualche giorno fa mi sono confrontata con una mia amica che è patita dei balli latino-americani e che si lamentava del pavimento della scuola di danza da lei frequentata:

Ogni volta prima del nostro corso c’è una lezione di danza classica e le ragazze utilizzano la pece! Ma ti sembra possibile??? La pece!!! Ma come fanno a ballare? Noi dobbiamo cospargere il pavimento con chili di borotalco per riuscire a muovere un passo senza ancorarci al suolo!“.

pece-greca

Ricordo l’espressione perplessa di mia mamma la prima volta che ho citato l’utilizzo della pece durante una lezione di danza classica. Lei si immaginava una sorta di bitume nero cosparso sul pavimento della sala, ma la realtà è diversa! Quando una ballerina dice di usare la pece, si riferisce alla colofonia o pece greca, che è una resina vegetale di colore ambrato, solida ma friabile. Quando si utilizzano le scarpette da punta (ma talvolta anche quelle da mezza) su un pavimento scivoloso l’utilizzo della pece greca è indispensabile per evitare capitomboli colossali! In effetti quando si affida il sostegno dell’intero corpo ad una punta di gesso ricoperta di raso non si è propriamente stabili!

pece

 

La pece greca viene venduta in blocchetti o scaglie, viene posta dentro apposite cassette di legno e poi frantumata con la pressione dei piedi in modo da trasformarla in una polvere biancastra che aderisce alle scarpette e ne aumenta l’attrito con il pavimento, impedendo di scivolare.

 

 

kitty-box2

 

 

Un’altro uso comune della pece greca consiste nell’evitare che la scarpetta si sfili dal piede durante lo spettacolo. A tale scopo si immergono i talloni nella polvere oppure si cosparge di pece la parte posteriore interna della scarpetta

 

 

 

 

Ma come è possibile che le ballerine di danza classica riescano a ballare e compiere giri agevolmente, nonostante il pavimento e le scarpette resi collosi dalla pece? La danza classica richiede alla ballerina di bilanciarsi in passi e pose sequenziali di difficile esecuzione su una superficie estremamente ridotta e scivolosa come la punta di gesso, che offre un basso attrito; in una situazione di questo tipo l’aumento di attrito offerto dalla pece greca non è così forte da impedire alla ballerina di danzare, ma le permette di non cadere durante l’esecuzione dei passi. I balli da sala e i balli latini al contrario prevedono l’esecuzione dei passi “scivolati” con una superficie d’attrito del piede più ampia e per questo risulterebbero frenati su un pavimento colloso: per questo motivo le scarpe idonee per questi tipi di balli hanno spesso la suola ricoperta di bufalo, che riduce l’attrito con il pavimento, e talvolta lo scivolamento è ulteriormente favorito dallo spargimento di talco nella sala da ballo.

Per rispondere alla mia amica, sarebbe preferibile che le lezioni di danza classica e balli latini non venissero svolte una dopo l’altra nella stessa sala! Se ciò è impossibile, via libera a pece e borotalco! 😀

 

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Un pensiero su “Perché le ballerine usano la pece (e il borotaco)?

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